mercoledì 16 gennaio 2008

Yuri Bashmet e i Solisti di Mosca, concerto in memoria di Rostropovich

Grande concerto ieri sera al Teatro Ponchielli di Cremona, in memoria di Mtislav Rostropovich, che di Cremona è stato cittadino onorario. Sul palco del nostro teatro Yuri Bashmet, eccezionale viola solista, e il gruppo dei Solisti di Mosca: due nomi garanzia di grande musica, che non hanno tradito le aspettative.
Prima parte del concerto con la Sinfonia concertante per violino, viola e orchestra K364 di Mozart, in cui la parte di violino solista è stata presa da Sergej Krilov, violinista russo, residente da anni a Cremona, che ha avuto l'onore di suonare lo Stardivari "Il Cremonese 1715". L'orchestra ha creato un'armonioso accompagnamento, con l'intento di non prevaricare il dialogo tra violino e viola; Bashmet ha volato alto con un suono cristallino e misurato.
Seconda parte del concerto di eccezionale bellezza. In apertura Britten, Lacrimae per viola e archi: composizione in cui Bashmet ha mostrato tutta la sua arte alla viola. Quindi Schubert, La morte e la fanciulla, nella trascrizione di Mahler per orchestra d'archi, trascrizione fedele all'originale, che nulla toglie nè aggiunge al fascino dell'originale quartetto. Bashmet ha assunto il ruolo di direttore dei Solisti di Mosca: con gesto fluido e sicuro ha condotto gli straordinari membri del gruppo orchestrale, tutti virtuosi di prim'ordine, in una esecuzione memorabile e vibrante. La musica ha saputo toccare l'anima dello spettatore, nel tema della morte, cupo e incalzante, contrapposto a quello della fanciulla, fragile ed etereo, nel corso del 2° movimento; o ancora nel 4° movimento, in cui la danza della morte diviene una lugubre tarantella, suonata ad un ritmo forsennato, per concludersi nella trasfigurazione della morte stessa. Dalla prima all'ultima nota Bashmet ha condotto i Solisti di Mosca al traguardo di un suono unico, ammaliante, capace di estrema potenza e precisione sonora nei momenti declamatori, ma anche di un fine ed intimo lirismo.
Serata conclusa da tre bis. Nel primo Bashmet ha eseguito una composizione per viola e archi di Benda, suonando con struggente malinconia. Nel secondo bis ha condotto i Solisti in un divertimento di Mozart. Conclusione con una Polka di Alfred Schnittke, l'ultimo gioiello distillato nello splendido concerto di ieri sera.

domenica 13 gennaio 2008

Prossimi concerti

Non ci siamo eclissati, lontano dalla nostra amata musica e dai nostri concerti... Presto torneremo! Ecco un paio dei prossimi concerti a cui presenzieremo:
  • 15/1, Teatro Ponchielli di Cremona, Yuri Bashmet e i Solisti di Mosca
  • 31/1, Auditorium Mahler di Milano, Orchestra Verdi e Rafal Blechacz