Bellissimo concerto quello di ieri sera a Milano. La protagonista , Elisso Virsaladze, pianista nativa della Georgia, è tra le più grandi interpreti, dotata di una tecnica totale e di una grande sensibilità. L'avevamo già ascoltata alla Scala nel dicembre 2006, in un concerto con Temirkanov: concerto benefico, rovinato dalle intemperanze del pubblico che frequenta questo genere di concerti mondani, spesso indisciplinato e non avvezzo a stare a teatro. Ieri sera per Serate Musicali abbiamo goduto di un recital solistico di straordinario impatto.
Molto bello quanto impegnativo il programma: la Fantasia in do minore K475, la Sonata in do minore K457, la Sonata in si bemolle maggiore K333, tutti di Mozart; di Schubert Tre Klavierstucke e la Fantasia in do maggiore Wanderer Fantasie op. 15 D760. Suggestivo il Mozart della Virsaladze, dotato di grande cantabilità e di tensione drammatica. Prodigio di interpretazione pianistica anche i brani di Schubert, in cui la pianista ha sfoggiato un virtuosismo di primissimo rango, molto apprezzato dal pubblico. Elisso Virsaladze suona il pianoforte in modo incantevole, senza inutili vezzi o formalismi, ottenendo un suono puro, adornato, ricco, senza leziosità. Un approccio totalizzante al pianoforte, da parte di un'artista schiva; una sua nota alla tastiera comunica più di mille parole.
Molto bello quanto impegnativo il programma: la Fantasia in do minore K475, la Sonata in do minore K457, la Sonata in si bemolle maggiore K333, tutti di Mozart; di Schubert Tre Klavierstucke e la Fantasia in do maggiore Wanderer Fantasie op. 15 D760. Suggestivo il Mozart della Virsaladze, dotato di grande cantabilità e di tensione drammatica. Prodigio di interpretazione pianistica anche i brani di Schubert, in cui la pianista ha sfoggiato un virtuosismo di primissimo rango, molto apprezzato dal pubblico. Elisso Virsaladze suona il pianoforte in modo incantevole, senza inutili vezzi o formalismi, ottenendo un suono puro, adornato, ricco, senza leziosità. Un approccio totalizzante al pianoforte, da parte di un'artista schiva; una sua nota alla tastiera comunica più di mille parole.



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