venerdì 30 novembre 2007

Andras Schiff, grande concerto a Milano

Sta diventando una nota comune delle nostre impressioni: gli ultimi concerti ci hanno sempre lasciati estremamente soddisfatti! Mentre l'asfalto scorre nel nostro ritorno a casa dalle città limitrofe rimane l'impronta positiva del concerto cui si è appena partecipato. D'altronde negli ultimi concerti i protagonisti sono stati tra i massimi interpreti del rispettivo repertorio. Non poteva essere altrimenti ieri sera, con un recital tenuto da Andras Schiff, tutto improntato su Haydn.
Schiff ha suonato con uno splendido pianoforte Bosendorfer, ed ha suonato con grande intensità e perizia, sapendo rendere con profonda ispirazione le pagine giocose e le pagine più contemplative, con un tocco limpido, sapientemente modulato, ottenendo effetti di grande tensione (pur con un limitato uso del pedale), affascinando e coinvolgendo, valorizzando anche le pause ed il silenzio (coi limiti di un'esibizione davanti ad un folto pubblico in Italia...). Concerto di grande successo, coronato da due bis dell'artista.

mercoledì 28 novembre 2007

Alfred Brendel: superlativo recital a Milano

Non so come esprimere le straordinarie e vivide sensazioni che ieri sera Alfred Brendel ha regalato al pubblico della traboccante sala Verdi del Conservatorio di Milano. Il 76enne pianista ha omaggiato Milano di un recital smagliante e superlativo, imperniato su un programma estremamente classico: nella prima parte la Sonata Hob.XVI.20 di Haydn e la Sonata n.31 op.110 di Beethoven; nella seconda parte Schubert improvvisi op. 142 n. 1 e n. 3, sonata K457 di Mozart.
Brendel è un vero monumento vivente del pianismo, ogni suo concerto è una lezione di interpretazione pianistica. Il concerto di ieri sera è stato semplicemente superlativo! Alfred Brendel riesce a divenire un tutt'uno con il pianoforte e la musica flusice direttamente dal suo animo, in una stupefacente empatia con l'opera, il compositore, il suo messaggio. Non solo Brendel eccelle nel suono cristallino, nella controllata energia, nella nobiltà del fraseggio; la sua interpretazione, poetica, intima, raffinata, è capace di tenere col fiato sospeso dalla prima all'ultima nota, in un crescendo di emozioni.
Calorosissimo il tributo del pubblico, premiato da un bis magistrale, l'improvviso n.2 op. 142 di Schubert. Una serata indimenticabile.

domenica 25 novembre 2007

Prossimi appuntamenti

I nostri concerti di questa settimana:
- 27 novembre, Alfred Brebdel al Conservatorio di Milano
- 29 novembre, Andras Schiff al Conservatorio di Milano

sabato 24 novembre 2007

Le variazioni Goldberg secondo Maisky a Milano


Ieri, 23 novembre, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano era in programma un concerto imperdibile: Misha Maisky, il leggendario violoncellista, ha suonato in trio con Julian Rachlin (violino) e Maxim Rysanov (viola), portando anche in Italia le variazioni Goldberg di Bach nella trascrizione per archi di Dmitrij Sitkovetskij del 1985. Programma che i tre hanno registrato per DG e che stanno portando nelle sale da concerto di mezzo mondo. Se Maisky è artista assiso nell'olimpo della musica classica, i due giovani interpreti che lo affiancano vantano un curriculum di estremo prestigio. La versione trascritta dell'Aria con 30 variazioni (questo il titolo originale dell'opera) non perde affatto lo spirito ed il fascino originale. Nel corso del concerto l'opera si dipana fluidamente, nel dialogo dei tre strumenti, dove il violino ha una parte predominante: eccellente la performance di Rachlin, limpido e squillante ma anche capace di rendere il più delicato dei sussurri, ottimamente supportato da uno splendido Guarnieri del Gesù. L'affiatamento dei tre è perfetto, nei momenti declamatori come nei fini sussurri, in un dialogo continuo, senza mai prevaricazione. Magico come sempre Maisky, al centro del trio non solo per la posizione occupata sul palco: nelle sue mani il violoncello trova sempre nuova vita, in sonorità inusitate, cullato dolcemente dal grande artista. Eccezzionale l'aria in cui si rincorrono gioiosi i pizzicati dei tre strumenti ad archi. Unanime ed entusiastico il consenso del pubblico, che ha partecipato a tutto il concerto con grande concentrazione.
Nella foto la copertina del disco DG

venerdì 16 novembre 2007

I suoni magici di Radu Lupu a Mantova

Mentre quella che dovrebbe essere la massima orchestra italiana è in sciopero, ieri sera al Teatro Sociale di Mantova abbiamo assistito al rito sacro e affascinante della musica che rivive, si rigenera, palpita nell'interpretazione del grande artista: è al pianoforte Radu Lupu. Il grandissimo pianista ha tgenuto davnti ad un pubblico numeroso e attento un recital solistico di grande impatto. La prima parte ha visto l'esecuzione della Sonata in re maggiore op. 53 di Schubert; seconda parte dedicata al I libro dei Preludi di Debussy. Radu Lupu è artista sommo, che non ha bisogno di conferme. Il concerto regalato al pubblico è stato eccellente, vibrante. Quasi immobile nel suo aristocratico approccio al pianforte, Radu Lupu riesce a far emergere sonorità raffinate, mirabili, squillanti e vive o celestiali ed eteree; tutto sembra riuscirgli con una disarmante semplicità. Una vera gioia per l'ascolto. Conclusione con ben due bis: Schubert Momenti Musicali op 94, n 4; Debussy, La puerta del vino, dal II libro dei preludi. Giuste ed entusiastiche ovazioni del pubblico.

mercoledì 14 novembre 2007

Angela Hewitt commenta il suo concerto a Brescia

"I have played twice in Brescia, Italy, in a former church now converted into a concert hall of about 400 seats... each experience is rewarding in its own way, and to have a wonderful Fazioli piano in each venue makes it terrific for me, and even more intriguing to compare. Starting to perform Book II at 9 p.m. in Italy as is common there means that I am still "dealing" with complicated fugues at midnight! But I only heard one snore from the audience....!! In Brescia I also gave a presentation on Bach in a local record shop, all in Italian, for an hour in front of some devoted audience members"
Con queste parole la grande pianista canadese commenta le sue due serate a Brescia; la seconda serata è davvero finita quasi a mezzanotte ed il singolo povero spettatore russatore l'abbiamo notato anche noi!

sabato 10 novembre 2007

Angela Hewitt incanta a Brescia

Copyright Maywolf - Photo from www.angelahewitt.com, with permission

Venerdì 11 novembre, Auditorium San Barnaba a Brescia, h 21: la magia si rinnova. E' di scena Angela Hewitt, per il secondo libro del Clavicembalo ben temperato di Bach, conclusione della tappa bresciana del World Tour. Angela Hewitt è pianista a noi ben nota, che non necessita di presentazioni. Ieri sera ha regalato al pubblico più di due ore di magia, con una eccellente e viva interpretazione del capolavoro di Bach, spontanea e leggiadra alla tastiera del suo Fazioli. I preludi e fughe si sono sgranati uno dopo l'altro, fluidi e suggestivi: l'ennessima grande prova della strairdinaria pianista canadese.

venerdì 9 novembre 2007

Orchestra Verdi e Cascioli

Ieri sera, 8 novembre, concerto dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e di Gianluca Cascioli all'Auditorium di Milano in Largo Mahler. Con la direzione del bravo Manfred Honeck l'orchestra si è esibita nella prima parte del concerto con Gianluca Cascioli nel concerto per piano e orchestra Imperatore di Beethoven. Bene l'orchestra che ha accompagnato con incisività ma senza invadenza Gianluca Cascioli, il giovane pianista italiano sempre più affermato tra i grandi del pianoforte. Molto buona la sua interpretazione, eccellente il bsi concesso, il finale della sonata Tempesta, in cui Cascioli ha ancor più rimarcato la sua grande sensibilità ed il tocco raffinato. Entusiasmo notevole del pubblico in sala (tutto esaurito). Nella seconda parte l'orchestra, validamente diretta da Honeck, si è cimentata nella monumentale Sinfonia n. 7 di Bruckner. Honeck si è rivelato Direttore di grande carisma ed ha trascinato la Verdi in una brillante e palpitante esecuzione della sinfonia. Bene gli archi, vivi e vibranti; ottima tutta la compagine dei fiati; emozionanti i momenti di "pieno" dell'orchestra. Una bella serata, coronata dagli applausi calorosi del pubblico.
Nella foto (da www.laverdi.org) il Direttore Manfred Honeck

giovedì 8 novembre 2007

Straordinaria Angela Hewitt a Brescia


La serata è di quelle da non perdere. Angela Hewitt, un posto tra i grandissimi della musica classica, artista con un privilegiato rapporto col suo pubblico, si esibisce a Brescia all'Auditorium San Barnaba nell'ambito del tour mondiale di oltre un anno dedicato all'esecuzione del Clavicembalo ben temperato di Bach (opera che Hans von Bulow definì l'"Antico Testamento" della letteratura piasnistica). Appena le luci si abbassano nel bell'Auditorium, inizia la magia della musica senza di tempo di Bach. Angela Hewitt suona, come d'abitudine, uno splendido pianoforte Fazioli, gloria tutta italiana di questa azienda di Sacile (Pn); e suona incantando il pubblico. Quasi due ore di musica (tutto il I libro del Wohltemperierte Clavier), eseguita con padronanza assoluta e somma ispirazione. Angela Hewitt si muove eterea e sublime sulla tastiera, regalando una musica cristallina, pura, emozionante, una memorabile interpretazione del capolavoro di Bach. Pubblico purtroppo poco numeroso, anche se attento, competente e (viva!) silenzioso. Applausi calorosi al termine del concerto. L'appuntamento è per domani per il II libro, altro appuntamento cui non mancare.

mercoledì 7 novembre 2007

Attesa per il clavicembalo ben temperato

La grande pianista Angela Hewitt ha iniziato ad agosto 2007 il suo Bach World Tour, che si concluderà ad ottobre 2008 e la porterà in 25 Paesi sparsi per tutto il mondo. La maggior parte dei concerti sarà dedicata all'esecuzione integrale del calvicembalo ben temperato. Questa sera e il 9 novembre Angela Hewitt fa tappa a Brescia; si comincia con il primo libro del calvicembalo ben temperato. Questa sera saremo al concerto, seguiteci per le nostre impressioni.

lunedì 5 novembre 2007

Benvenuti!

Un caloroso benevenuto a tutti gli appassionati di musica classica e di musica classica dal vivo.
Chi ha avuto la fortuna di assistere ad un concerto di musica classica in un teatro, un auditorium, magari con artisti di spicco del panorama musicale, certamente conosce le emozioni e le sensazioni che un concerto dal vivo puà regalare. L'esperienza d'ascolto e di vicinanza agli interpreti è unica e nessuna registrazione audio-video potrà mai essere comparabile.
In questo blog cercherò di segnalare alcuni concerti cui ho partecipato, sparsi per varie città del Nord Italia: nessuna pretesa di sosstituirsi ai critici di professione, solo qualche impressione di uno spettatore tra i tanti...